In occasione del convegno L’usage de la photo. Critica sociale e politica nell’immaginario fototestuale, svoltosi il 4 e 5 aprile 2025 presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, la redazione di «Arabeschi» ha intervistato Alberto Saibene, co-fondatore nel 2012 di Humboldt Books, insieme alla fotografa Giovanna Silva. Humboldt è una casa editrice specializzata in narrazioni di viaggio e nell’ideazione e realizzazione di progetti editoriali interdisciplinari, segnati dall’intersezione tra letteratura, geografia, fotografia, arti visive e design.

Saibene è però anche un regista e uno storico della cultura: si è occupato in particolar modo di storia dell’editoria e dei rapporti tra produzione culturale e industria nel Novecento italiano. Ha pubblicato L’Italia di Adriano Olivetti (2017) e curato i volumi Il mondo che nasce (2013) e Città dell’uomo (2016) per Edizioni di Comunità.

Quel giorno abbiamo discusso con lui di fototestualità, di Humboldt e di come nascono i loro progetti editoriali ma lo abbiamo interrogato anche a proposito del suo lavoro come saggista e dei suoi ultimi due libri (entrambi con fotografie), Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c’è più (Casagrande, 2021) e Storie di un’altra Italia. Incontri e ritratti (Casagrande, 2024) oltre che dell’esperienza registica con La ragazza Carla (2015), film sperimentale ispirato al poema di Elio Pagliarani.

 

Intervista a cura di: Viviana Triscari

Riprese e montaggio: Marielena Greco, Enrico Riccobene

Supporto curatoriale: Maria Rizzarelli, Giovanna Santaera

 

 

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